Testimonianze

  

Testimonianza di Cervato Luigi Trapiantato di Rene

La prima volta che sono stato ricoverato in ospedale era il 1970 ed avevo 23 anni.

Mi fecero una diagnosi di rene policistico e scarsa funzionalità renale che in poco tempo mi avrebbe portato alla dialisi. A quel tempo la dialisi non era come quella attuale ma durava minimo 12 ore. Mi dissero però che facendo una dieta rigorosa e un vita sedentaria potevo andare avanti per un po’di tempo: ciò significava smettere di lavorare. Facevo il fabbro e l’idraulico, volevo sposare la mia fidanzata e farmi una famiglia ma tutto ciò mi sembrava difficile da realizzare vista la mia situazione.

Allora proprio la mia fidanzata mi aiutò ed insieme aprimmo un negozio e nel 1973 ci sposammo.

Nel 1977 entrai in dialisi; a Verona c'era solo un centro dialisi a Borgo Trento e i posti erano tutti occupati: per questo dovevo andare all’ospedale di Legnago tre volte la settimana, cosa che feci per quasi 4 anni fino a quando per mia fortuna non si liberò un posto a Verona.

Nel frattempo hanno dovuto togliermi i reni perché a causa dell’infezione erano diventati molto grossi. Il  primo me lo tolsero nel 1981  e il secondo nel 1983: senza reni era però impossibile vivere perché ero senza pressione (50 di massima ) ed ero scarsissimo di sangue. A questo punto la mia unica speranza di vita era il trapianto. Dopo ben 12 chiamate per questo benedetto trapianto, la tredicesima si è rivelata finalmente quella giusta e il 30 agosto 1983 arrivò un rene compatibile.

L’operazione fu un successo e incominciai fare pipì: erano quasi sette anni che non la facevo più!!!

 
Dopo il trapianto ho potuto fare molte cose, avendo  ricevuto un dono che mi ha permesso di ritornare a Vivere!!!

 

Nel 2002 ho fondato, insieme ad alcuni amici trapiantati,  l’A.R.T.I. (Associazione Rene Trapiantati

Italiani)  dedicata al Prof. Piero Confortini,  pioniere nel campo dei trapianti renali, che il 28.11.1968 con la sua equipe ha  eseguito il primo  trapianto di rene a Verona.

 

 

Il 31 Agosto 2013 sono stato orgoglioso di  festeggiare  30 anni di trapianto.

Grazie al mio donatore, ai suoi familiari, ai Medici, a Dio e anche a mia moglie Graziella!!!!
 
 
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
 
 

I genitori di NicolaColognola ai Colli, lì 03/10/04

Buon giorno, mi chiamo Gianfranco,

Colgo l’occasione per ringraziare e congratularmi con il Presidente AIDO di Colognola ai Colli e tutto il direttivo. Oggi festeggiamo i 25 anni di fondazione del vostro gruppo. Il mio augurio è di continuare con perseveranza per la solidarietà, nella solidarietà.

Anch’io e mia moglie siamo genitori che sono passati attraverso l’esperienza della prova e del dolore. Esprimere i nostri sentimenti in pubblico è sempre motivo di grandissima emozione.

Ma voi siete un pubblico particolare ed io sono certo, mi capirete.

       Abbiamo voluto scrivere questa lettera e farla recapitare ad un indirizzo del tutto speciale:                       “VIA DEL CIELO, CITTA’ DEL PARADISO”.

La notte fra il 13 e il 14 Ottobre del 2000, la mia famiglia è stata colpita da una grandissima tragedia. Nostro figlio Nicola di soli 23 anni ha subito un incidente stradale e dopo ventisei lunghi, lunghissimi giorni di coma causato da trauma cranico, un’emorragia al cervelletto se l’è portato in cielo, sì, in cielo!

Grazie alla sua donazione, lo dico con orgoglio, quattro persone oggi possono vivere una vita più dignitosa altrimenti per loro sarebbe stato un calvario, se non la fine.

Carissimi genitori dei donatori, carissimi trapiantati, i nostri figli ci hanno lasciato una grandissima eredità: quella del dono. Loro hanno donato in silenzio senza chiedere alcuna ricompensa.

Noi crediamo di interpretare un loro desiderio: noi genitori, e soprattutto voi carissimi trapiantati, dovete divulgare con serenità, perseveranza, le vostre testimonianze concrete, solo così potrete dare voce al loro silenzio. Questo glielo dobbiamo, tutti insieme!

Quello che ci sentiamo di dire dopo questa esperienza indimenticabile è un grazie a tutte quelle persone che tramite il volontariato muovono importanti associazioni come l’AIDO, l’AVIS, LA FIDAS, l’ACTI, l’ARTI, l’ADMO e non dobbiamo fermarci qui. Queste associazioni devono crescere in continuazione ed è per questo che invito tutti a prendere maggior consapevolezza e a aderire con coraggio a queste realtà che sono indispensabili per la vita.

Carissimi genitori dei donatori, carissimi trapiantati, carissimi tutti, la nostra lettera, la vostra lettera sta volgendo al termine, e se ci sarà un applauso sarà recapitato a quell’indirizzo:                                         “VIA DEL CIELO, CITTA’ DEL PARADISO”.

Grazie

I genitori di Nicola
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Comments